Incontro a Bellinzona
La finestra ticinese del Bistrò dei racconti ha riunito martedì 20 gennaio una dozzina di persone interessate dalle misure coercitive presso il ristorante Casa del Popolo a Bellinzona. Tra i presenti si è creato un ottimo ambiente, favorito da un pranzo conviviale nel corso del quale è stato gustato un eccellente risotto accompagnato da un buon bicchiere di vino. Al momento del caffè i partecipanti hanno dato vita al Bistrò dei racconti, nel corso del quale si è parlato di luoghi, quelli dell’anima, in cui ci si sente bene nella propria pelle e a proprio agio: le testimonianze e le storie raccontate sono state intime ed emozionanti. Di seguito c’è stato un momento dedicato a interviste e fotografie dei presenti che lo hanno desiderato. L’incontro si è concluso con la lettura di una poesia scritta da Susanita, di cui vi riportiamo il testo.
Il mio titolo di un pensiero: Il ricordo che non ha il diritto di essere ricordato.
Il mio ricordo che non è un ricordo, ma una sensazione.
Quel dolore che non ha ricordi, ma solo sensazioni.
Da piccola, mi ricordo che fissavo il muro.
I muri della cucina.
Contavo tutti gli angoli.
Cercavo di sfuggire a quella prigione che mi ospitava.
Famiglia si chiamava, quella famiglia.
Ricordo che non mi ricordo di niente.
O quasi niente.
Qualcosa mi impediva di respirare.
Solo un pensiero: cosa succedeva?
Ho costruito castelli nella mia mente.
Cercavo di sopravvivere con i colori che mi circondavano.
Oggi mi ricordo di aver dimenticato tutto.
Un ricordo che non è un ricordo,
ma un puzzle incompleto.
Sapere che mia mamma era viva mi ha fatto sentire in colpa.
Quella colpa che non poteva trovare una via d’uscita.
Il mio ricordo da grande che non mi fa essere felice,
ma mi fa sentire intrappolata in un urlo senza eco.
Mi sento sola in una società dove il trauma non può essere vero.

Bistrò dei racconti
Un luogo d’incontro per le persone toccate da misure coercitive a scopo assistenziale
Nel Bistrò dei racconti, le persone colpite da misure coercitive a scopo assistenziale possono scambiare esperienze e ottenere informazioni. Il progetto è stato promosso dalle persone colpite ed è sostenuto dall’Ufficio federale di giustizia e la Fondazione Guido Fluri.
Un progetto per le persone colpite
Nel 2016 il Parlamento svizzero ha deciso di rielaborare approfonditamente la storia delle
misure coercitive a scopo assistenziale. Al tempo stesso, a tutte le vittime è stato versato un contributo di solidarietà in segno di riconoscimento e riparazione dei torti subiti. Così facendo, il mondo politico e la società hanno fatto giustizia, almeno in parte. Ora le vittime possono iniziare a confrontarsi davvero con la propria storia e, per farlo, hanno bisogno di un luogo d’incontro dove potersi conoscere, parlare e condividere i propri ricordi. Questo luogo d’incontro è il Bistrò dei racconti, con i suoi eventi dedicati alle persone colpite.
Caffè narrativo
I caffè narrativi si concentrano sulle storie di vita dei partecipanti. Si tratta di eventi moderati da personale qualificato che si svolgono in gruppo in luoghi suggestivi o sotto forma di passeggiate cittadine. Vi sono inoltre caffè narrativi al telefono o in videoconferenza.
Pranzo in comune
Durante i caffè narrativi si tiene sempre anche un piacevole pranzo in comune, che si conclude con un dessert e un caffè.
Atelier
In occasione dei caffè narrativi si tengono inoltre atelier di pittura libera e di scrittura biografica, durante i quali è possibile registrare interviste (in forma di podcast) ed eseguire ritratti fotografici.
Scambio di informazioni
Il momento dello scambio di informazioni è un’occasione per porre domande e ricevere risposte sul contributo di solidarietà, sulla ricerca di documenti, sulle assicurazioni sociali e gli oneri fiscali, nonché su aspetti della vita quotidiana.
Festa a Mümliswil
Ogni anno viene organizzata una festa estiva presso il memoriale nazionale di Mümliswil dedicata ai bambini collocati coercitivamente in istituti o famiglie.
Impressioni e contributi dal Ticino
Qui raccogliamo tutti i contributi che ci arrivano dalla Svizzera italiana. Se desiderate contribuire alla Finestra Ticino, contattateci.
Mi sento pietrificata
Sono un Poeta di Dalessi Nicoletta
Sono un Poeta
Sono un Poeta di Dalessi Nicoletta
Lettera a…
Una poesia di Dalessi Nicoletta
Partecipate al Bistrò dei racconti
Per ricevere ulteriori informazioni e tutti gli inviti al Bistrò dei racconti, visitate il nostro sito web e iscrivetevi su bistrotdechange.ch. In alternativa, contattateci telefonicamente o inviateci un’e-mail o una lettera con il vostro nome e cognome, indirizzo e numero di telefono.